Grosseto – “Siamo molto perplessi sull’accordo Ceta fra Unione europea e Canada, che riconosce all’Italia soltanto 41 indicazioni, a fronte di 288 Dop e Igp registrate e con una sostanziale rinuncia alla tutela delle altre 247. Per quanto riguarda il pecorino toscano Dop, il marchio è registrato in Canada da diversi anni e ci siamo tutelati prima del Ceta, ma terremo alta l’attenzione sugli sviluppi dell’accordo e la sua applicazione”. Con queste parole Carlo Santarelli, presidente del Consorzio tutela pecorino toscano Dop interviene sull’accordo commerciale tra Ue e Canada. In particolare, il Consorzio teme le imitazioni dei prodotti a denominazione made in Italy. “Per la prima volta – aggiunge infatti Santarelli – un accordo internazionale legittima la pirateria alimentare a danno dei prodotti made in Italy più prestigiosi, dando via libera a imitazioni che potranno danneggiare molte eccellenze agroalimentari italiane. Rispetto alla tutela delle denominazioni e delle indicazioni protette, il trattato prevede, infatti, diverse eccezioni. La tutela delle indicazioni geografiche riconosciute, inoltre, non impedisce l’uso in Canada di indicazioni analoghe per i prodotti che hanno già registrato o usato commercialmente tale indicazione, quali alcuni tipi di formaggi, carni fresche e congelate e carni stagionate”.
Consorzio pecorino toscano Dop: “Forti perplessità sul Ceta”
RepartoGrafico2017-07-10T17:50:31+01:0010 Luglio 2017 - 17:50|Categorie: Formaggi|Tag: Canada, Carlo Santarelli, Ceta, consorzio tutela pecorino toscano, dop, igp, Ue|
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