Roma – Assotir (Associazione italiana imprese di trasporto) attacca la Gdo sulle tariffe ai trasportatori. Tariffe che sono “al di sotto, anche del 40%, dei valori minimi di riferimento indicati dalle tabelle pubblicate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trimestralmente”, spiega una nota. Assotir denuncia questa pratica tramite un documento nell’indagine promossa dall’Antitrust sulla Gdo (leggi qui).
L’Associazione evidenzia che “nel periodo 2021-2025, gli incrementi tariffari riconosciuti dalla Gdo ai trasportatori sono stati praticamente nulli, ad eccezione di qualche caso isolato in cui si è arrivati al massimo a un incremento del 4%, il differenziale quindi oggi raggiunge i 20 punti”.
“Nella Grande distribuzione” – sottolinea Claudio Donati, segretario generale di Assotir – operano almeno 40mila imprese di autotrasporto, con un totale di circa 400mila autoveicoli, si tratta quindi di uno dei settori merceologici più impegnativi per il nostro settore. La Gdo tuttavia gode di una posizione dominante, e a farne le spese non sono solamente i trasportatori ma tutti i fornitori in generale, a iniziare dai produttori agricoli. Per quanto riguarda il trasporto, questo squilibrio si traduce in condizioni di operatività in netta contraddizione con l’esigenza di sicurezza che la legge intende tutelare”.
“Dai dati che abbiamo rilevato dai nostri associati, l’incidenza media del costo dell’autotrasporto su un qualsiasi prodotto venduto al supermercato oscilla tra il 2 e il 4%. Tuttavia, nelle analisi, il costo dell’autotrasporto scompare, per essere inglobato all’interno di voci generiche, quali ‘costi commerciali’ o ‘costi logistici’”, prosegue.
Conclude Donati: “Le norme sulla sicurezza vengono quotidianamente violate, nell’indifferenza generale, a partire dagli operatori della Gdo, a cui bisognerebbe imporre il rispetto della legge. Anche le Istituzioni, la politica in genere, sembrano purtroppo reticenti su questo tema, perché sono in gioco interessi corposi e, forse c’è un’eccessiva preoccupazione di turbare i signori del vapore”.