Bologna – “Siamo alla vigilia di grandi trasformazioni nel settore della distribuzione italiana”, commenta a Corriere Economia il neopresidente di Coop Italia, Domenico Brisigotti. “Il nostro sistema è estremamente frammentato, basti pensare che i più grandi operatori italiani della distribuzione non raggiungono il 20% del mercato. Questo assetto è destinato a cambiare, può accadere in sei mesi o in un anno ma certamente ci saranno molti gruppi che venderanno. Il nostro business in questa fase richiede grandi investimenti nel campo del digitale e dell’intelligenza artificiale a fronte di margini molto scarsi. Ci sarà un indispensabile bisogno di economie di scala e di un volume di store sempre più vasto e diffuso su tutto il territorio nazionale. Si apriranno possibilità di acquisizioni sul mercato e Coop è pronta ad affrontare queste nuove sfide“.
Nel corso del 2025 Coop registra un fatturato di 17 miliardi di euro, con la Mdd in costante crescita. L’incidenza della private label sul totale delle vendite ha superato il 40% a volume, per un valore di 3,5 miliardi di euro. “Nel mondo della grande distribuzione tutto si può emulare tranne la qualità del marchio privato”, continua Brisigotti. “Chi riesce a trovare la più alta intersezione tra qualità e prezzo viene premiato dal mercato. Oggi la competitività però è legata a tanti fattori: rimaniamo in una fase molto complessa in cui i volumi di consumo rimangono per tutti sul segno meno. Del resto sono molteplici i fattori che hanno determinato questo scenario: il tratto demografico ci dice che diventiamo un Paese sempre più vecchio e gli anziani consumano meno dei giovani. Inoltre i redditi rimangono bassi e limano costantemente il potere d’acquisto”.
Quanto al grande tema del prezzo, Brisigotti sottolinea che “è un fattore non irrilevante in una fase complessa come quella attuale. Inutile nascondere che in quest’ultimo triennio tutti i player della Gdo hanno incrementato le campagne promozionali e senza questo strumento la flessione dei volumi sarebbe stata ben più importante”.