Milano – Il bar si conferma il luogo in cui si formano i nuovi gusti dei consumatori, influenzando sempre di più anche gli acquisti per il consumo domestico. È quanto emerge dall’Osservatorio Lino’s Coffee, che analizza i dati raccolti all’interno della rete di 50 punti vendita della catena per tracciare l’evoluzione delle abitudini di consumo del caffè.
Nel 2025 Lino’s Coffee ha servito oltre 3,5 milioni di tazzine, utilizzando 41.600 kg di caffè. I dati evidenziano come il consumo cambi nel corso della giornata: al mattino domina ancora il classico espresso italiano, rappresentato dalla miscela Granbar, scelta da quasi il 90% dei clienti, mentre nel pomeriggio aumenta la propensione a sperimentare. In questa fascia oraria crescono le preferenze per miscele dal profilo aromatico più deciso o ricercato, come Kappy Royal e O’Rey, segno che la pausa caffè viene vissuta sempre più come un momento di esperienza e non soltanto di consumo funzionale.
Questa evoluzione si riflette anche nel retail. Se nel 2025 gli acquisti per la casa erano quasi interamente concentrati sulla miscela Granbar, nei primi cinque mesi del 2026 il quadro cambia sensibilmente: Kappy Royal diventa la miscela più venduta per il consumo domestico, seguita da Granbar e da O’Rey, che registra una crescita significativa. Secondo Lino’s Coffee, il consumatore tende sempre più a replicare a casa l’esperienza vissuta al banco, scegliendo miscele differenti in base ai propri gusti. Per accompagnare questa tendenza, la catena ha introdotto un nuovo packaging per il formato da 250g, con informazioni più dettagliate su profilo aromatico e caratteristiche delle miscele, puntando a favorire la prova di prodotti diversi.
“Questi dati proprietari ci raccontano che il caffè non è più vissuto solo come abitudine, ma come esperienza da scegliere e personalizzare”, commenta Massimo Roncoroni, Chief Operating Officer e partner di Lino’s Coffee. “Il cliente assaggia in caffetteria, riconosce una miscela, ne apprezza il profilo aromatico e poi desidera ritrovarla anche a casa. È il segnale di una nuova valorizzazione del caffè da casa: non più solo un prodotto di consumo quotidiano, ma una scelta di gusto, identità ed esperienza”.
Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore crescita dell’attività, con oltre 4 milioni di tazzine vendute (+15%) e un incremento del 5,5% dei volumi di caffè distribuiti alla rete.
(ED)