Novi Ligure (Al) – Alla Pernigotti di Novi Ligure (Al) la produzione è ferma. I dipendenti (circa 70) che hanno continuato a lavorare durante l’emergenza Coronavirus ora sono a casa, in cassa integrazione per due settimane. “Per due settimane – dichiara Piero Frescucci, della Rsu dell’azienda dolciaria – l’attività è stata fermata e al rientro non tutti di dipendenti saranno richiamati nello stesso momento: ci sarà una cassa integrazione a rotazione fino alla fine di aprile, poi l’azienda valuterà in base agli ordini ricevuti. Oltre al cioccolato, ci sono carenze nelle richieste di gelato, visto che le rivendite sono anch’esse tutte chiuse”. Il futuro dell’attività, come per tutti gli stabilimenti, si deciderà nelle prossime settimane in base all’andamento dell’emergenza sanitaria. Per ora, anche gli impiegati e i commerciali che lavorano nella sede di Milano saranno in cassa integrazione. Oggi, in tribunale a Milano, era prevista l’udienza sulla causa intentata contro la Pernigotti dall’imprenditore Giordano Emendatori, che aveva richiesto di sequestrare il marchio dei gelati e i macchinari ceduti alla Optima, operazione considerata illegittima dai suoi avvocati. L’attività nel tribunale del capoluogo lombardo è però sospesa per il Coronavirus. L’udienza è stata rinviata. La nuova data è ancora da fissare.
Diretta Coronavirus/Pernigotti avvia la cassa integrazione
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