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Blitz della polizia nello stabilimento Pini Polonia di Kutno

2016-12-10T11:22:19+02:0010 Dicembre 2016 - 11:21|Categorie: Salumi|Tag: , , , |

Kutno (Polonia) – Lunedì 5 dicembre oltre 200 agenti di diversi servizi – fra cui Immigrazione, Ufficio verifica fiscale del Tesoro, Ispettorato del lavoro – hanno condotto una serie di ispezioni presso la sede dello stabilimento della Pini Polonia di Kutno. Sono state censite 900 persone assunte da cooperative di lavoro, di cui 440 stranieri. Secondo fonti della procura di Lodz, gli agenti dell’immigrazione hanno arrestato cinque cittadini ucraini senza permesso di soggiorno. L’Ispettorato del Lavoro ha scoperto inoltre 142 cittadini ucraini e 244 polacchi senza contratto di lavoro. Ma non è tutto, le autorità polacche avrebbero ritrovato documenti che attesterebbero una frode fiscale di 35 milioni di zloty (circa 8 milioni di euro) ottenuta tramite false fatturazioni. Otto persone sono state arrestate. Fermato, ma successivamente rilasciato, l’imprenditore Piero Pini. L’accusa è di partecipazione ad attività criminale organizzata, frode e riciclaggio di denaro. In una comunicazione che si può leggere sul sito www.pinipolonia.pl, Piero Pini si difende dalle accuse e si dichiara a completa disposizione delle autorità inquirenti. Sottolinea l’impegno della sua azienda che da oltre 40 anni ha avviato attività produttive in Polonia. Gli fa eco il figlio Marcello che, sempre in una comunicazione sul sito, ribadisce l’impegno della società a favore dell’occupazione. Sono infatti circa 650 i dipendenti della Pini Polonia con regolare contratto. Prende poi le distanze dall’accusa di aver creato delle società fittizie per evadere l’Iva. E ribadisce la completa disponibilità dell’azienda a collaborare con gli organi competenti.

 

Nella foto: gli agenti della polizia controllano i documenti dei dipendenti della Pini Polonia

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