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Francia: sul prezzo del latte è guerra fra allevatori e cooperative

2017-06-29T17:59:58+02:0028 Giugno 2017 - 12:21|Categorie: Formaggi, Latte|Tag: , , , , , |

Parigi (Francia) – Ufficialmente scoppiata, in Francia, la guerra per il prezzo del latte. Sulle opposte barricate gli allevatori francesi, da una parte, e a sorpresa le cooperative che raccolgono il loro latte, dall’altra, con in testa il gigante Sodiaal. La partita non si gioca, in questo caso, tra il settore primario e l’industria ma si configura come una lotta interna al mondo della cooperazione agricola. Gli allevatori, in particolare, chiedono alle cooperative di cui sono soci un aumento del prezzo a 35 centesimi al litro, anche in virtù delle buone quotazioni di mercato dei prodotti lattiero caseari, in primis del burro. Ma il colosso Sodiaal, che ogni anno raccoglie oltre 4,7 miliardi di litri di latte da più di 20mila produttori, così come le altre coop francesi (Terrena, Agrial, Eurial, Even, Laïta), che assorbono il 60% della produzione francese, ha respinto le richieste, confermando gli attuali 31 centesimi al litro. In questi giorni, di fronte alle manifestazioni degli allevatori, che hanno inscenato anche dei blocchi davanti agli stabilimenti Sodiaal (foto), il presidente della cooperativa ha offerto ai soci un acconto di 25 milioni di euro sul fatturato 2017, nel tentativo di arginare la protesta. Gli allevatori, però, confermano le loro richieste e proseguono le manifestazioni, affermando che il prezzo attuale non copre nemmeno i costi di produzione. “Perché il prezzo del latte aumenta ovunque tranne che in Francia? Le cooperative e gli industriali francesi sono meno forti dei loro omologhi europei?”, si chiede Didier Lucas, presidente della Federazione nazionale dei sindacati agricoli. A stretto giro di posta la replica del presidente della Federazione delle cooperative lattiere, Dominique Chargé: “Le 350mila tonnellate di polvere di latte stoccate dalla commissione Ue pesano in modo significativo sulla ripresa delle quotazioni”. Ma il principale problema, secondo Chargé, “è quello dei rapporti con i clienti, in particolare con la Gdo, che non vuole accettare di aumentare i prezzi dei prodotti lattieri a marchio del distributore”. Gli opposti schieramenti attendono ora gli stati generali dell’alimentazione, convocati dal presidente francese Emmanuel Macron il 10 luglio, a Parigi. In quell’occasione, ha spiegato Jacques Mézard, attuale ministro della coesione territoriale, “la questione del prezzo pagato, del giusto prezzo, sarà affrontata in modo prioritario”.

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