Milano – L’avvicinarsi della tornata elettorale europea, con il voto previsto domenica 26 maggio, non fa che aumentare la ridda di voci, le ipotesi sui possibili scenari e le prime voci sugli inevitabili giri di poltrone per la composizione della nuova commissione Ue. Da tempo, nei corridoi del mondo agroalimentare, circola con sempre più insistenza la voce secondo cui Ettore Prandini (in foto), presidente di Coldiretti, starebbe puntando a guadagnare, per la confederazione e sopratutto per sé stesso, un posto ben preciso: la poltrona di commissario europeo alle Politiche agricole. Un’idea che sicuramente non stupisce, visto che si trova proprio in Ue la cassaforte dei fondi per il mondo agricolo. Che sia (o no) un’ipotesi fantasiosa, una pia illusione o una promessa elettorale spesa per accaparrarsi il sostegno di Coldiretti, quel che è certo è che l’entourage di Prandini, per non sbagliare, lo avrebbe convinto a partecipare a un corso di dizione. Lo scopo? Eliminare quel marcato accento bresciano, che piace poco anche ai soci del Sud Italia. E certo non lo aiuta a parlare l’inglese che serve nelle dorate stanze dei bottoni di Bruxelles.
Ettore Prandini verso la poltrona di commissario Ue?
RepartoGrafico2019-05-22T16:02:25+02:0022 Maggio 2019 - 16:02|Categorie: Mercato|Tag: Bruxelles, coldiretti, Commissione Ue, ettore prandini|
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