Fiere Parma chiude il 2025 con ricavi record. TuttoFood verso il +30% di presenze

2026-05-14T10:33:39+02:0014 Maggio 2026 - 10:33|Categorie: Mercato|Tag: , |

Milano – Si avvia verso numeri record l’edizione 2026 di Tuttofood 2026, la rassegna internazionale dedicata alla filiera agroalimentare organizzata da Fiere di Parma negli spazi di Fiera Milano. Secondo le prime stime, le presenze potrebbero crescere di circa il 30% rispetto allo scorso anno, quando la manifestazione aveva chiuso con 95mila visitatori.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, nei primi due giorni sono già stati registrati 70mila operatori tra industria, distribuzione, ristorazione e buyer internazionali. Di questi, 18mila provenienti dall’estero, soprattutto da Europa, Asia e Americhe.

Un risultato che conferma la centralità del comparto agroalimentare italiano anche in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e volatilità delle materie prime. Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha infatti raggiunto i 72,4 miliardi di euro, con una crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente, mentre il fatturato dell’industria alimentare ha toccato quota 204 miliardi di euro.

“Il significativo incremento delle presenze a Tuttofood non è soltanto un indicatore fieristico, ma un segnale economico”, ha dichiarato Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma. “Il food si conferma un settore capace di resistere nei momenti difficili perché risponde a bisogni primari e intercetta nuove domande globali di qualità, sicurezza, salute e identità territoriale”.

Parallelamente, l’assemblea degli azionisti di Fiere di Parma ha approvato il bilancio 2025, chiuso con ricavi superiori ai 55 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto ai 45 milioni del 2024. L’Ebitda ha superato i 14 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta positiva mette a disposizione circa 35 milioni di liquidità per gli investimenti futuri. Confermati anche gli obiettivi del piano industriale: per il 2026 la società prevede ricavi pari a 65 milioni di euro, un Ebitda di circa 18 milioni e investimenti per 30 milioni entro il 2030 tra infrastrutture e acquisizioni.

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