Food industry summit (3). Botta e risposta tra Evi (Europa verde) e Vacondio sulla sostenibilità

2021-05-20T14:28:07+02:0020 Maggio 2021 - 11:31|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , |

Milano – Eleonora Evi, eurodeputata di Europa verde, invoca maggiore attenzione sulla sostenibilità. “Serve bilanciamento tra sostenibilità ambientale, economica e sociale. Non possiamo non farlo. Capisco che il nostro paese è un paese di trasformatori ed esportatori. Ma la materia prima non sempre rispetta criteri di sostenibilità, con magari fortissimi impatti su ambiente e deforestazione”, spiega durante il Food industry summit. “L’Europa deve impegnarsi a garantire che prodotti importati siano a deforestazione zero. Perché è un problema globale, con effetti pesantissimi sul pianeta e sulla crisi climatica. Con questa riforma di Pac rischiamo di non centrare gli obiettivi su riduzione di gas serra, pesticidi, antibiotici e altro. Si tratta di pratiche oggi sostenute con sussidi Pac, pensiamo agli allevamenti intensivi e industriali. Ma non possono essere sostenute con soldi pubblici, che devono invece premiare metodi di produzione veramente sostenibili. Dubito che fino al 2027 la nuova Pac possa essere incisiva: la Commissione europea non ha cambiato davvero passo e si continuano a premiare grandi aziende agricole”. Affermazioni che suscitano la risposta di Ivano Vacondio: “Siamo consapevoli di dover fare la nostra parte. Per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità servono risorse. Coniugando l’aspetto ambientale a quello economico e sociale. Chi guida davvero la politica sono i consumatori finali, che prestano molta attenzione alla sostenibilità. Il settore che rappresento non può esimersi dal dare risposte: infatti in 10 anni il nostro comparto registra una diminuzione del 30-40% dell’uso di plastica e altri materiali, un maggior uso del cartone riciclabile, un minor consumo di acqua ed energia, una diminuzione degli sprechi grazie anche alla creazione di più confezioni monouso. E abbiamo lavorato sulla quantità di grasso, zucchero e sale. Certo, si può sempre fare di più. Ma ci sono dei costi. E allora dico al governo: il settore ha bisogno che si rafforzi il mondo Horeca, laddove si crea il vero valore aggiunto. Ma purtroppo è stato elargito denaro a pioggia, senza sostenere in modo adeguato la ristorazione”.

 

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