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Il Brasile prova a mantenere l’accesso al mercato europeo

2026-07-03T10:50:42+02:003 Luglio 2026 - 10:50|Categorie: Carni|Tag: , , |

Brasilia (Brasile) – Il ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento brasiliano (Mapa) ha approvato un protocollo volontario di certificazione per i bovini allevati senza l’impiego di antimicrobici soggetti alle restrizioni dell’Unione europea, con l’obiettivo di adeguarsi ai requisiti previsti dal Regolamento delegato (Ue) 2023/905, che entreranno pienamente in vigore dal 3 settembre 2026.

La normativa europea, inserita nella strategia ‘One Health’ contro l’antimicrobico-resistenza, impone ai Paesi esportatori di dimostrare che gli animali destinati al mercato comunitario non abbiano ricevuto, in nessuna fase della loro vita, alcuni antibiotici considerati critici per la salute umana

Secondo Euromeatnews.com il nuovo sistema si baserà sulla tracciabilità individuale dei capi attraverso il sistema Sisbov, con registri sanitari, controlli veterinari e audit periodici. Tuttavia, il protocollo è ancora nelle fasi iniziali e non risultano allevamenti già certificati, rendendo complesso il rispetto della scadenza di settembre. Tra le principali criticità figura anche l’impiego diffuso di ionofori, come la monensina, ammessi in Brasile ma sottoposti a restrizioni dalla normativa europea. In assenza di adeguate garanzie, il Brasile rischia di vedere limitato l’export verso l’Ue di carne bovina e altri prodotti come pollame, miele, uova, prodotti dell’acquacoltura e alimenti di origine animale. 

 

(SP)

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