Cesena (Fc) – Il Gruppo Amadori chiude il bilancio consolidato 2025 con ricavi pari a 1,829 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,721 miliardi del 2024 (+6,3%). In forte aumento anche l’Ebitda, che sale a 195 milioni di euro dai 148,5 milioni dell’anno precedente, con un’incidenza sul fatturato superiore al 10%.
Nel corso dell’anno il gruppo ha investito 87 milioni di euro per rafforzare la capacità produttiva e l’efficienza tecnologica delle proprie filiere. Tra i principali interventi spicca la nuova piattaforma logistica primaria di Cesena, realizzata con un investimento di 62 milioni di euro. Il piano di sviluppo proseguirà nel triennio 2026-2028 con ulteriori investimenti per circa 330 milioni di euro, destinati a consolidare le filiere, migliorare il benessere animale, aumentare la capacità produttiva e sostenere gli obiettivi in ottica Esg (Environmental, Social, Governance).
Amadori impiega circa 9.500 persone in Italia e può contare su 19 siti produttivi e circa 800 allevamenti, diretti e convenzionati. L’offerta comprende proteine avicole, uova e ovoprodotti, carni suine – anche attraverso il brand Lenti – e prodotti vegetali, rafforzati dall’ingresso del marchio Unconventional 100% Vegetale nell’architettura del gruppo da maggio 2026.
Con una quota di mercato di circa il 30% nel comparto avicolo, il gruppo evidenzia anche le performance della filiera ‘Il Campese’, che si conferma la prima filiera italiana del pollo allevato all’aperto la seconda in Europa, celebrando così nel 2026 il 25° anniversario di questa linea.
“Il nostro obiettivo è diventare una Protein Company sempre più sostenibile e innovativa e rafforzare la nostra leadership lungo tutta la filiera, coniugando efficienza produttiva e solidità patrimoniale”, ha commentato Denis Amadori, Amministratore Delegato del Gruppo.
Nell’immagine, da sinistra: Flavio e Denis Amadori
(SP)