Dublino (Irlanda) – Il mercato grocery irlandese chiude le quattro settimane al 22 marzo 2026 con una crescita a valore del 5,2%. Secondo i dati Worldpanel di Numerator, continua la contrazione dei volumi (-2,7%) che perdura da giugno 2025: gli irlandesi spendono di più, ma portano a casa meno prodotti. A dettare l’agenda sono l’inflazione e l’instabilità geopolitica in Medio Oriente, che spingono il 26% dei consumatori in un’area di sofferenza finanziaria. La risposta è il passaggio di massa alla private label, che ora controlla il 46,5% del mercato (+2% in un mese). Interessante il balzo della Mdd premium (+12%), segno che il consumatore non rinuncia alla qualità, ma la cerca fuori dal perimetro dei grandi brand. Resistono solo le ricorrenze (Pasqua e San Patrizio), con vendite record di uova (+45%) e alcolici. Tra le insegne, Dunnes Stores mantiene la leadership (24,3%), insidiata da una Tesco in forte crescita (23,6%).
Irlanda / Consumi sempre più orientati verso la private label (46,5%)
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