C’è un’insegna che vuole eliminare gli agenti. E intascare le loro provvigioni…

2026-05-19T12:02:27+02:0019 Maggio 2026 - 11:50|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , , , |

Di Angelo Frigerio

Meda (Mb) – “In un periodo di grandi cambiamenti è opportuno modificare le strategie di acquisto. Per questo vi chiediamo di semplificare la trattativa con la nostra sede. Non vogliamo più agenti di commercio ma solo ed esclusivamente figure commerciali espressione diretta della vostra azienda. Funzionari dunque, non rappresentanti. In quest’ottica poi la percentuale che davate agli agenti la dovete riconoscere a noi”: parole e musica sono di alcuni buyer di una nota insegna discount, rivolte ai fornitori. Nulla di scritto o di ufficiale, solo comunicazioni orali. Il pressing è iniziato a Marca e proseguito negli scorsi mesi. Un diktat che non tiene conto delle problematiche che una decisione in tal senso comporta. Soprattutto per le aziende più piccole che non possono permettersi “funzionari commerciali”. Non solo: da sempre l’agente è il cuscinetto fra catene e aziende. E svolge un compito strategico nella trattativa, mediando fra le diverse esigenze. Eliminarlo è un errore che si potrebbe ‘pagare’ in seguito. Intascare poi le loro provvigioni fa venire alla mente pratiche intimidatorie di basso cabotaggio. Brutto gesto…

 

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