Francia / E’ qui la festa? Sì, ci sono vino e carne di maiale. Ma allora è razzista e discriminatoria. Va vietata!

2026-06-08T12:27:33+02:008 Giugno 2026 - 12:27|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , |

Di Angelo Frigerio

Colmar (Francia) – Si mangia, si beve, si canta. Potrebbe essere il resoconto di una Festa dell’Unità (mancano i dibattiti ma di quelli non gliene frega niente a nessuno). Invece siamo in Francia dove una società chiamata Le Canon Français, organizza periodicamente dei banchetti affittando uno spazio privato in un’area industriale, a cui partecipano migliaia di persone, come racconta Il Giornale. L’ultimo evento a Colmar, in Alsazia, ha avuto un’affluenza di circa 3.500 persone. Si mangia, si canta e per lo più gli uomini indossano baschi e bretelle, una sorta di divisa rivisitata che richiama l’identità locale. Tutto bene, tutto bello? No, queste feste vanno cancellate. Per la France Insoumise , partito di sinistra, questi banchetti sarebbero razzisti e discriminatori. Il motivo? I menù sono principalmente a base di carne di maiale, nel rispetto della tradizione gastronomica francese ricca di arrosti, e, ovviamente, di vino. Questo escluderebbe dai banchetti sia i musulmani che i vegetariani. La sinistra emerge con il suo lato meno democratico, cercando di intervenire e polemizzare su eventi privati che creano aggregazione sana tra i giovani locali. “Veniamo per quattro cose: atmosfera, amici, alcol e cibo”, ha spiegato un partecipante. Non si capisce dunque la polemica. Nessuno obbliga alla partecipazione a queste feste. Perché vietarle?

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