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Italia e altri sette Paesi Ue chiedono chiarezza sul Regolamento imballaggi: “Regole certe prima dell’attuazione di agosto”

2026-06-29T09:46:59+02:0029 Giugno 2026 - 09:46|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , |

Bruxelles – A poco più di un mese dall’avvio delle prime disposizioni operative del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (Ppwr) previsto per il 12 agosto, l’Italia e altri sette Stati membri chiedono alla Commissione europea di accelerare la definizione del quadro attuativo. In un documento presentato al Consiglio Ambiente, Italia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia sollecitano Bruxelles a fornire indicazioni chiare e tempestive sulle misure che le imprese saranno chiamate ad applicare.

Secondo i firmatari, come riporta il sito Eunews, l’attuale livello di incertezza normativa rende difficile pianificare gli investimenti necessari. “Non è realistico aspettarsi che l’industria intraprenda investimenti sostanziali senza un approccio chiaro, stabile e con obblighi prevedibili”, si legge nel documento.

Gli otto Paesi evidenziano inoltre che diversi requisiti del Ppwr restano ancora poco definiti e che gli adempimenti rischiano di risultare particolarmente onerosi per le piccole e medie imprese. Tra le principali richieste rivolte alla Commissione figurano una roadmap consolidata per l’adozione degli atti attuativi, l’accelerazione delle misure essenziali per garantire certezza giuridica, un rafforzamento delle linee guida e delle Faq con indicazioni più operative e un dialogo strutturato con gli Stati membri e le autorità di vigilanza del mercato.

L’obiettivo, sottolineano i governi, è assicurare “un’applicazione uniforme del regolamento in tutta l’Unione europea, riducendo il rischio di interpretazioni divergenti e consentendo alle imprese, comprese quelle della filiera agroalimentare, di programmare investimenti e adeguamenti con maggiore prevedibilità”.

(LV)

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