Berna (Svizzera) – L’Ufficio federale svizzero dell’agricoltura (Ufag) ha aumentato di 1.000 tonnellate il contingente doganale parziale per l’importazione di burro nel 2021. Il provvedimento, preso il 18 giugno, è legato all’elevata domanda di prodotti lattiero caseari che si registra dal 2020 e che ha causato una carenza di burro sul mercato svizzero, visto che le misure per arginare la crisi Covid continuano a incidere sulla domanda di burro nel commercio al dettaglio. Inoltre, il valore aggiunto della produzione di formaggi è maggiore rispetto a quello del burro, dunque gran parte del latte prodotto internamente viene destinato alla produzione di formaggi. Il contingente doganale parziale sarà messo all’asta immediatamente, in modo da poter procedere alle importazioni a partire da inizio luglio 2021. Con gli aumenti decisi dovrebbe essere garantito l’approvvigionamento possibilmente entro la fine dell’anno.
La Svizzera aumenta l’import di burro
RepartoGrafico2021-06-22T15:39:18+02:0022 Giugno 2021 - 15:36|Categorie: Formaggi|Tag: burro, Svizzera|
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