Lactalis Italia raggiunge nel 2025 un fatturato di 3,3 miliardi di euro. Focus sull’innovazione di prodotto

2026-07-09T11:51:11+02:009 Luglio 2026 - 11:51|Categorie: Formaggi|

Milano – “Il 2025 è stato un anno complesso caratterizzato da una forte crescita dei costi della materia prima che ha inciso sull’incremento del fatturato (3,3 miliardi, +4,5%) ma ha penalizzato la redditività (l’Ebitda è calato dello 0,8%)”. Con queste parole, sulle pagine del Sole 24 Ore, l’ad di Lactalis Italia, Giovanni Pomella, sintetizza il bilancio 2025 della divisione italiana della multinazionale francese.

“Il 2025 è stato un anno con la media del prezzo del latte più alta della storia. Quotazioni vicine ai 60 centesimi al litro. E anche i formaggi Dop hanno raggiunto prezzi record: 11 euro al chilo per il Grana Padano 9 mesi, e 14 per il Parmigiano Reggiano 12 mesi”, spiega Pomella. “Numeri che hanno determinato il maggior differenziale di sempre tra il prezzo del latte in Italia e il resto d’Europa”. L’ad sottolinea come simili quotazioni rischino di penalizzare la produzione lattiero casearia italiana, soprattutto quando si tratta di produzioni non Dop realizzate anche all’estero, come nel caso della mozzarella.

L’azienda, comunque, sta lavorando sul fronte dell’innovazione di prodotto per incontrare nuovi consumatori. Sono recenti i lanci della Figliata di bufala Mandara e dei Bocconcini di mozzarella ripieni di crema di latte Vallelata. Vista la dinamica discendente dei consumi di latte, inoltre, Lactalis Italia sta puntando sui fresh dairy yogurt. E, lo scorso anno, ha lanciato, con Parmalat, Latte Barista, che consente di replicare a casa il cappuccino del bar, e i latti aromatizzati al cacao e caffè a brand Zymil. L’azienda, poi, sta “provando a mettere a punto un’offerta innovativa sotto il profilo proteico insieme a prodotti liquidi a base di latte e con componenti nutrizionali che possano incontrare nuovi profili di consumatori”, aggiunge Pomella.

Risale, infine, a febbraio l’annuncio di un piano di investimenti da 400 milioni di euro rafforzare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza dei processi e sostenere l’evoluzione dei principali brand del Gruppo.

(ET)

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