Macchine packaging, l’Antitrust estende l’istruttoria sul presunto cartello nel mercato del lavoro

Roma – L’istruttoria dell’Agcm sul presunto cartello nel mercato del lavoro nel settore delle macchine per il packaging si allarga. Come riportato da Alimentando a inizio anno (leggi qui), l’Agcm aveva avviato il procedimento I-881 nei confronti di Akkodis Italy, Coesia, G.D., I.M.A., I.E.M.A., S.I.A. e SPAIQ, ipotizzando una possibile intesa avente ad oggetto “un patto di non assunzione di validatori di macchine automatiche che in precedenza avessero lavorato presso almeno una delle altre aziende”. 

Con il provvedimento adottato il 9 giugno 2026 (consulta qui il bollettino), l’Autorità ha deciso di estendere l’istruttoria. Dagli elementi acquisiti durante gli accertamenti ispettivi del 15 gennaio 2026, si legge nel bollettino Agcm, emerge infatti che “il patto di non assunzione oggetto di avvio sembra riguardare non esclusivamente i validatori di macchine automatiche per il confezionamento di prodotti, bensì l’intero personale dipendente delle parti”. Non solo: secondo l’Autorità, “tale patto di non assunzione tra le Parti sembra risalire quantomeno al 2022”.

Alla luce della “maggiore ampiezza del patto di non assunzione”, l’Agcm ha quindi deliberato di estendere oggettivamente il procedimento “all’intero personale dipendente, attuale e/o cessato”. L’istruttoria viene inoltre ampliata anche sotto il profilo soggettivo: nel perimetro entrano anche Marchesini Group e Sacmi Imola, poiché dagli atti emergerebbero “elementi che consentono di ipotizzare anche il loro coinvolgimento nella presunta intesa”.

Resta da chiarire l’esito dell’indagine, che riguarda una possibile violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e della normativa italiana sulla concorrenza.

(LV)

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