Bologna – Federbio contro l’università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna. Motivo del contendere: il comunicato diffuso dall’ateneo pisano, il 15 febbraio scorso, e ripreso su tutti i media nazionali, in cui era affermato che il mais Ogm non comporta alcun rischio per la salute umana, animale e ambientale (vedi la notizia cliccando a questo link). Federbio, in una nota, evidenzia come nel testo non si riporti alcun dato a supporto dell’affermazione fatta, denunciando l’intento di propagandare le migliori prestazioni produttive del mais transgenico e la volontà di convincere i consumatori della sua superiorità rispetto alle varietà non modificate geneticamente. “Quello che è accaduto è un fatto di gravità inaudita, perché è stato speso il nome e il prestigio di due istituzioni scientifiche e formative di altissimo livello anche internazionale per un’operazione di propaganda di parte”, dichiara il presidente di FederBio, Paolo Carnemolla. “Per questo ho ritenuto doveroso rivolgermi anzitutto ai Comitati etici delle due Istituzioni, aldilà del fatto che si tratti di Ogm”.
Mais Ogm: Federbio contro l’università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna
RepartoGrafico2018-02-22T15:23:07+02:0022 Febbraio 2018 - 15:23|Categorie: Bio|Tag: Federbio, mais ogm, salute, Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Pisa|
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