Roma – Il Mipaaf comunica in una nota ufficiale che, dal 1° gennaio 2017, sarà pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione. L’attivazione rientra nel piano di azioni di semplificazione previste dalla legge Campolibero. Si entra così nel vivo della dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian). E dal ministero viene segnalato che, per andare incontro alle esigenze delle imprese, dal 1° gennaio fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo, gli operatori (persone fisiche e giuridiche e le associazioni che, per l’esercizio della loro attività professionale o per fini commerciali, detengono un prodotto vitivinicolo) potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati. “Trasparenza e tracciabilità sono le parole chiave di questa operazione che ci rende l’unico Paese al mondo ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale grazie al registro telematico”, sottolinea il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina. “Come Governo abbiamo preso un impegno preciso: rispondere alle esigenze delle aziende e farlo nel più breve tempo possibile. È fondamentale continuare questa azione di taglio della burocrazia per sostenere il settore vitivinicolo e l’intero agroalimentare, motori dell’economia italiana”.
Mipaaf: dal 1° gennaio 2017, pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino
RepartoGrafico2016-12-22T09:40:07+02:0022 Dicembre 2016 - 09:40|Categorie: Vini|Tag: dematerializzazione, legge Campolibero, Maurizio Martina, Mipaaf, registro telematico del vino, sian, Sistema informativo agricolo nazionale|
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