Düsseldorf (Germania) – ProWein pubblica il suo primo Sparkling Report, un’analisi delle principali evoluzioni del mercato mondiale degli spumanti, che nel 2025 si conferma uno dei segmenti più dinamici del settore vinicolo, con un valore stimato di circa 54,7 miliardi di dollari. Secondo il report, a trainare il comparto sono due macro-tendenze: la premiumizzazione e il consolidarsi dell’identità produttiva di alcune regioni emergenti.
L’analisi prende in esame le principali denominazioni mondiali, tra cui Prosecco, Champagne, Crémant, Cava, Sekt tedesco e austriaco, Franciacorta e Lambrusco. Il Prosecco conferma il proprio ruolo di leader internazionale: nel 2025 sono state prodotte 667 milioni di bottiglie, per un valore di circa 3,6 miliardi di euro, con oltre l’80% della produzione destinata all’export. Le vendite sono più che raddoppiate nell’ultimo decennio.
Tra le performance più brillanti spicca il Crémant, che ha raggiunto un nuovo record con quasi 123 milioni di bottiglie vendute (+7,5%). Continua invece la fase difficile dello Champagne, che nel 2025 ha registrato vendite per 266 milioni di bottiglie, in calo del 2% rispetto all’anno precedente.
Un approfondimento è dedicato agli spumanti alcol free, tra le categorie più dinamiche del comparto. Solo in Germania, principale mercato mondiale per questa tipologia, nel 2025 sono state vendute 22,3 milioni di bottiglie, pari a una quota di mercato vicina al 9%, con una crescita annua del 12%. Gli analisti prevedono per il segmento tassi di sviluppo a doppia cifra anche nei prossimi anni.
“Il mercato globale degli spumanti sta attraversando una fase di trasformazione estremamente interessante”, commenta Frank Schindler, direttore di ProWein Düsseldorf. “Accanto alle regioni storiche stanno emergendo nuovi mercati, nuovi stili produttivi e nuove occasioni di consumo”.