Zonin 1821, cordata di investitori per rilevare gli asset del gruppo vinicolo?

2026-07-14T11:40:13+02:0014 Luglio 2026 - 11:40|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: |

Gambellara (Vicenza) – Una cordata di investitori e finanziatori, anche internazionali, avrebbe presentato un’offerta per l’acquisizione di una parte rilevante degli asset di Zonin 1821, uno dei principali gruppi vitivinicoli italiani, che ha in portfolio 7 cantine e 1.300 ettari. La proposta, anticipata oggi da Il Sole 24 Ore, sarebbe stata recapitata nei giorni scorsi al CdA dell’azienda e all’esperto nominato nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’operazione riguarderebbe le tenute Feudo Principi di Butera (Sicilia), Masseria Altemura (Puglia), Il Bosco (Oltrepò Pavese), Ca’ Bolani (Friuli-Venezia Giulia) e Castello del Poggio (Piemonte), oltre all’headquarter di Gambellara. Resterebbe invece esclusa dall’offerta Castello d’Albola, nel Chianti Classico, per il quale è già stato affidato a Knight Frank un mandato di vendita separato.

Secondo i dati Mediobanca, nel 2025 il gruppo ha registrato un fatturato di 188 milioni di euro, in calo del 10,2% rispetto all’anno precedente, con l’83% dei ricavi realizzati sui mercati esteri.

 

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