Unione italiana vini: giacenze e prezzi in peggioramento a giugno

2026-07-14T08:53:15+02:0014 Luglio 2026 - 08:53|Categorie: Vini|Tag: , , , |

Roma – Stock in cantina al massimo storico da quattro anni e prezzi in ulteriore calo. È quanto rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) sulla base dei nuovi dati Masaf di Cantina Italia relativi al mese di giugno: a metà anno le giacenze salgono a +8,4% rispetto a giugno 2025 (a maggio segnavano +7,3%) per un totale, mosti inclusi, di 50,3 milioni di ettolitri. Al netto dei mosti, il vino che giace in cantina ammonta a quasi 46,6 milioni di ettolitri (+6,7%), l’equivalente di 6,2 miliardi di bottiglie.

Secondo l’Osservatorio, le statistiche registrano livelli sempre più sostenuti per Igp (+8,3%) e comuni (+8,2%, che salgono a +9,5% includendo i varietali), mentre i vini Dop salgono a +5% dal +3% di maggio. La voce “mosti” continua ad avere le giacenze più elevate a confronto con l’anno passato (+36% di variazione).

“Giugno conferma l’allarme lanciato in assemblea Uiv, il mercato – e il relativo peggioramento dello stato dell’arte – ci obbliga a fare urgentemente delle scelte decisive per il breve ma anche lungo termine”, afferma il segretario generale di Uiv, Paolo Castelletti. “L’ultimo mese evidenzia come il “fabbisogno” riscontrato da alcuni si riferiva in gran parte a declassamenti, quindi a movimenti interni alla cantina, e non alle uscite sul mercato. Auspichiamo ci possa essere unità di vedute nel corso dei prossimi incontri di filiera”.

Per Uiv, i vini a denominazione rallentano i fabbisogni sia su base annuale (-20%) sia rispetto a maggio (-30%). Dinamica per certi versi simile la denotano i vini a Igp (-17% annuo e -28% congiunturale). Ne consegue un’ulteriore depressione dei prezzi dello sfuso: ancora in ribasso i vini a denominazione (1,57 euro al litro la media nazionale a giugno, in calo del 7% sul giugno 2025) e i vini comuni, che scontano sul listino (-19%) l’ingente volume di prodotto fatto uscire nel mese. Gli Igp mantengono le quotazioni in termini fisici (0,81), ma confermano il calo dell’11% registrato a maggio. A fronte dell’appesantimento generale delle giacenze e del rallentamento dei fabbisogni, soprattutto nella parte alta della piramide, il totale vino vede i prezzi medi scendere del 10%, confermando la tendenza peggiorativa vista già a maggio.

 

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