Parma – Il 2025 segna un forte recupero per Mutti dopo le difficoltà del 2024 legate alle condizioni climatiche avverse. Il gruppo emiliano, specialista nelle conserve di pomodoro, chiude l’anno con risultati record, approvati dal consiglio di amministrazione il 27 aprile e resi noti oggi. Come riporta il Corriere Economia, i ricavi crescono del 10,6% a 777 milioni di euro, sostenuti dall’aumento dei volumi (+9% a 403 mila ton). In forte miglioramento anche la redditività: il margine operativo lordo sale del 51% a 69 milioni, mentre l’utile netto più che triplica raggiungendo 22,1 milioni. Migliora inoltre la posizione finanziaria netta, che passa da -68 a -36 milioni.
La crescita consolida la leadership del gruppo nel settore dei derivati del pomodoro, con una quota del 30,7% in Italia e del 16,3% in Europa, in un mercato complessivamente in lieve calo. A trainare i risultati è soprattutto l’export, che rappresenta il 60% del fatturato: Francia, Stati Uniti (+28%), Germania (+16%), Polonia (+9%) e Australia risultano tra i mercati più dinamici.
Nonostante i risultati positivi, il gruppo segnala nuove criticità legate all’aumento dei costi energetici, aggravati dal contesto geopolitico. Il ceo Francesco Mutti sollecita un intervento europeo per contenere i prezzi dell’energia e tutelare la competitività delle imprese, soprattutto nei mesi estivi, quando si concentra gran parte della produzione. L’azienda conferma un piano di investimenti da 42 milioni per il 2025, parte di un programma quinquennale da 100 milioni avviato nel 2024. L’innovazione resta centrale, con lo sviluppo di sistemi basati su intelligenza artificiale per migliorare la selezione dei pomodori e ridurre gli scarti. Accanto al core business cresce anche l’offerta di prodotti innovativi, come il ragù vegetale lanciato di recente, che rafforza la diversificazione del gruppo nel segmento delle salse.