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Olio: produzione e scorte in calo in Europa, in Italia giù del 30% i prezzi dell’extravergine

2026-04-28T11:01:06+02:0028 Aprile 2026 - 11:01|Categorie: Grocery|

Milano – La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime sulla campagna olearia 2025-26, portando la produzione Ue a 2,05 milioni di tonnellate. Il dato evidenzia un mercato sempre più dominato dalla Spagna, che si conferma principale player del settore, mentre si riduce anche il livello delle scorte a fine stagione. All’interno dell’Unione europea restano sostanzialmente invariati gli equilibri produttivi: l’Italia si attesta a circa 325mila tonnellate, mentre la Spagna raggiunge 1,29 milioni e la Grecia circa 225mila. Il divario strutturale tra produzione e consumi rende l’Italia fortemente dipendente dalle importazioni, soprattutto dalla Spagna, per un fabbisogno annuo stimato tra 130 e 150mila tonnellate.

A livello europeo, le scorte finali sono stimate sotto le 385mila tonnellate, in calo rispetto alle precedenti previsioni, mentre le importazioni risultano più contenute grazie alla normalizzazione dei flussi dalla Tunisia. Nonostante ciò, la campagna resta sopra la media storica, con produzione leggermente inferiore rispetto alla stagione precedente.

La Spagna rafforza il proprio ruolo di stabilizzatore del mercato, con scorte previste intorno alle 260mila tonnellate, mentre l’Italia chiude la stagione con circa 125mila tonnellate. In questo contesto, il mercato dei prezzi mostra dinamiche divergenti: in Italia le quotazioni dell’extravergine risultano in calo di circa il 30% rispetto ai picchi dello scorso anno, mentre in Spagna si registra un leggero aumento su base annua. Il prezzo medio dell’olio extravergine italiano si attesta intorno ai 6,70 euro al chilo, contro i circa 4,23 euro della Spagna, mantenendo un divario superiore ai 2 euro. Il comparto resta comunque esposto a variabili climatiche e produttive che influenzano in modo significativo l’equilibrio del mercato europeo.

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