Palermo (Fiera Milano): “Alleanze con altri quartieri nel 2022 o mai più”

2021-12-03T10:13:33+02:003 Dicembre 2021 - 10:13|Categorie: Fiere, in evidenza|Tag: , , , |

Milano – Luca Palermo, Ad Fiera Milano, apre le porte ad alleanze e fusioni con altri quartieri, di cui si parla da tempo. “O si fanno nel 2022, oppure non si fanno più”, spiega al Sole 24 Ore. “La nostra visione è ambiziosa: creare un sistema delle fiere italiane, coordinate tra loro, che mantenga l’attenzione al territorio, ma diventi forte e attrattivo per gli operatori esteri”. In merito alla formula, Palermo dichiara: “Se vogliamo organizzare un grande progetto attorno a una filiera italiana e fare sì che in quel settore il punto di riferimento internazionale sia una manifestazione che si svolge in Italia, allora è necessario mettersi insieme, tra più quartieri o organizzatori, per riuscirci”. Tra i settori che più beneficerebbero del progetto, l’industria agroalimentare: “Non ha senso che le principali fiere europee del food siano Anuga a Colonia e Sial a Parigi. […] Fiera Milano mette a disposizione Tuttofood per realizzare in Italia il progetto di una fiera internazionale in grado di competere con tedeschi e francesi. Ma accanto a un grande evento internazionale, c’è bisogno di manifestazioni locali, specializzate, per valorizzare singoli territori o eccellenze di cui l’Italia è piena. Ci sono diversi modelli percorribili: realizzare più fiere diffuse nei territori, coordinare i calendari in maniera strategica e sinergica, magari con eventi ad anni alternati”. Sembrano dunque esserci i presupposti per un’alleanza con Cibus, anche se non è chiarissimo il ruolo della manifestazione organizzata a Parma: se la fiera internazionale sarà Tuttofood, difficile pensare che Cibus venga derubricata a una “manifestazione locale”.

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