Realco, stato di agitazione nei magazzini di Parma e Reggio Emilia

2026-05-27T09:02:12+02:0027 Maggio 2026 - 09:02|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , , , |

Reggio Emilia – Su richiesta dei lavoratori del magazzino Realco di Parma e di un gruppo di lavoratori del magazzino di Reggio Emilia, il sindacato Si Cobas ha proclamato lo stato di agitazione . A riportare la notizia è ParmaToday

La decisione nasce “dalla totale assenza di informazioni certe sul loro futuro occupazionale, aggravata dalla gravissima crisi che ha colpito Realco, la più rilevante in Emilia‑Romagna dopo il crac Parmalat, con ripercussioni dirette su centinaia di lavoratori e su un’intera filiera commerciale regionale” si legge nella convocazione che il sindacato ha inviato alle aziende coinvolte, alla Regione Emilia-Romagna e al Ministero del Lavoro.

“La crisi Realco non può ricadere sui lavoratori, che da anni garantiscono continuità operativa ai magazzini e ai punti vendita. È inaccettabile che, mentre si discute di offerte, cessioni e strategie societarie, non venga garantita la tutela dei posti di lavoro e non venga fornita alcuna prospettiva chiara alle persone che hanno sostenuto l’azienda anche nei momenti più difficili”.

“Si chiede che venga immediatamente attivata un’interlocuzione istituzionale seria e trasparente, e che venga finalmente promossa un’interrogazione parlamentare, finora assente affinché il Ministro del Lavoro, o un suo delegato munito di effettivo potere decisionale, intervenga direttamente sulla vicenda. Ribadiamo inoltre la richiesta di un incontro urgente con il Ministero del Lavoro, già formalmente sollecitato tramite Pec, affinché si apra un confronto immediato e concreto sulla crisi Realco e sulla situazione dei magazzini di Reggio Emilia e Parma”. prosegue la nota.

“È necessario valutare in via prioritaria il reimpiego dei lavoratori nella società che subentrerà al posto di Realco; qualora il numero dei lavoratori da ricollocare risultasse superiore alle necessità della società subentrante, dovrà essere immediatamente attivato un percorso di ricollocazione presso altre aziende del territorio di Parma e Reggio Emilia, affinché nessun lavoratore venga escluso o lasciato senza una prospettiva occupazionale. Si chiede altresì la sospensione immediata di qualunque iniziativa che preveda il licenziamento anche di un solo lavoratore, fino alla definizione di un percorso chiaro e condiviso che garantisca la continuità occupazionale”.

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