Tavolo grano duro, Lollobrigida: “Faremo di più per sostenere la filiera”

2026-07-22T10:59:34+02:0022 Luglio 2026 - 10:59|Categorie: Grocery|Tag: , |

Roma – Al termine del tavolo del grano che si è tenuto ieri al Masaf, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha dichiarato: “Il governo Meloni è quello che ha investito di più in agricoltura e anche la filiera del grano duro ne beneficerà. Oggi con le associazioni agricole abbiamo concordato sul fatto che bisogna fare di più per sostenere questa filiera: bisogna incentivare i nostri agricoltori in un momento in cui il grano ha un prezzo di vendita davvero molto basso rispetto al costo di produzione. Lo facciamo con risorse concrete per garantire una filiera che è strategica ed identitaria. Abbiamo garantito anche più controlli ai punti di ingresso per verificare che il grano importato non abbia residui delle sostanze da noi vietate in modo da garantire una concorrenza leale. Abbiamo investito in ricerca, sulle Tea, per aumentare la capacità produttiva e la qualità del grano italiano. E da ultimo, ma non per importanza, abbiamo annunciato iniziative promozionali dedicate alla pasta italiana. Bisogna sensibilizzare gli italiani, primi consumatori di pasta al mondo, a comprare italiano”. Il ColtivaItalia, in approvazione alla Camera dei deputati, potrà destinare, a partire da gennaio 2027, 40 milioni di euro a sostegno della filiera di grano duro. Nella legge che garantisce un miliardo di euro in più al settore primario ci sarà una parte dedicata agli investimenti che ammonta, sommando le varie voci, a 300 milioni di euro che potranno essere destinati anche al settore cerealicolo.

Dal 2022 a oggi i contributi dedicati al settore cerealicolo ammontano a 2,5 miliardi di euro. Queste misure comprendono, oltre ai contributi Pac, gli investimenti garantiti con il Pnrr, 533 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i 53 milioni del Piano nazionale complementare, i 64 milioni di euro del Fondo Grando duro e i 21 milioni dei distretti del cibo.

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