Piacenza – Si Cobas reagisce duramente agli arresti del segretario nazionale e di tre dirigenti (leggi qui). In un comunicato ufficiale si legge: “È evidente che ci troviamo di fronte all’offensiva finale da parte di stato e padroni contro lo straordinario ciclo di lotte che ha visto protagonisti decine di migliaia di lavoratori che in tutta Italia si sono ribellati al caporalato e condizioni di sfruttamento brutale. Ci troviamo di fronte a un attacco politico su larga scala contro il diritto di sciopero e soprattutto teso a mettere nei fatti fuori legge la contrattazione di secondo livello, quindi ad eliminare definitivamente il sindacato di classe e conflittuale dai luoghi di lavoro”. Il sindacato intanto ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore, a partire dalla serata del 19 luglio fino al 20 luglio. Un’altra mobilitazione è stata organizzata da Usb. Tra gli indagati ci sono anche quattro esponenti dell’Unione sindacale di base. Scioperi spontanei sono inoltre scattati in magazzini nel Milanese, a Pavia e Cremona. Coinvolti i siti Ceva Logistics di Somaglia (Pv), l’hub farmaceutico sempre di Ceva Logistics a Stradella (Pv), il magazzino Pam-Xpo di Trezzano sul Naviglio (Mi), i magazzini Kn Metro di Santa Cristina (Pv) fino al Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re (Cremona).
Terremoto Si Cobas (2): Per il sindacato è “l’offensiva finale dei padroni”. E scattano scioperi in tutta Italia
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