Miele: l’Ue verso un’etichettatura più rigida

2021-10-19T17:26:14+02:0019 Ottobre 2021 - 17:09|Categorie: Dolci&Salati|Tag: , , , |

Lussemburgo – I ministri europei dell’Agricoltura si sono riuniti in Consiglio Ue per discutere la questione del miele ‘contraffatto’ proveniente in gran parte dalla Cina e venduto come europeo nonostante non rispetti gli standard comunitari. In Cina infatti è prassi mischiare il miele con sciroppi di zucchero o raccoglierlo prima del tempo e seccarlo artificialmente. A richiedere una regolamentazione più rigida sono soprattutto Francia, Portogallo e Slovenia. La presidenza di quest’ultima è decisa a dare priorità alla questione nell’agenda Ue. L’Unione europea è il secondo produttore di miele a livello globale, mentre in prima posizione troviamo appunto la Cina, che è anche il maggior esportatore in Europa. Secondo AgriFoodToday, il 40% del miele in Europa è importato. Le regole attuali impongono già ai produttori di miele di indicare nell’etichetta lo stato Ue di origine; tuttavia se si tratta di un mix di mieli provenienti da paesi diversi, le categorie diventano più vaghe (Ue, non-Ue, misto).

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