Ue, norme più stringenti per gli importatori di prodotti associati a deforestazione

2021-11-18T17:37:14+02:0018 Novembre 2021 - 17:33|Categorie: Mercato|Tag: , , , , , , |

Bruxelles (Belgio) – Introdotte nuove norme per gli operatori che immettono sul mercato Ue materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado delle foreste: soia, carne bovina, olio di palma, legno, cacao, caffè e alcuni derivati, come cuoio, cioccolato e mobili. La Commissione europea ha infatti emanato un nuovo regolamento, affinché, sul mercato dell’Ue, siano ammessi solo prodotti privi di deforestazione e legali secondo le leggi del Paese di origine. Le aziende saranno tenute a raccogliere le coordinate geografiche del terreno in cui sono state prodotte le merci che importano, oltre a presentare una dichiarazione che ne confermi la conformità alle norme Ue. In particolare, dovranno garantire che merci e prodotti non sono stati prodotti su terreni disboscati o degradati dopo il 31 dicembre 2020 e che sono stati prodotti nel rispetto delle leggi del Paese di produzione. La Commissione europea identificherà i Paesi che presentano un rischio basso, standard o alto di produrre materie prime o prodotti che non sono esenti da deforestazione o in conformità con la legislazione del Paese produttore. Gli obblighi di diligenza per le aziende, dunque, varieranno in base al livello di rischio individuato. Le aziende che non dovessero soddisfare i requisiti non potranno introdurre le proprie merci sul territorio comunitario.

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