Bolzano – Dopo la campagna tv lanciata a settembre, in cui viene raccontato dove e come nascono il Latte Alto Adige e i suoi derivati, la Federazione Latterie Alto Adige approfondisce ora perché il latte altoatesino è ‘Buono per davvero’, come recita lo slogan dello spot. L’organizzazione cooperativa, fondata nel 1941 e che riunisce e sostiene le principali latterie e caseifici altoatesini, spiega infatti, attraverso alcuni contenuti online, come si svolge una giornata tipo di chi munge, raccoglie, controlla e distribuisce il latte. In particolare, dà voce a tre persone dalle centinaia di famiglie che compongono la filiera: Armin Fischnaller, contadino e autista del camion del latte, Margareth Vanzetta, allevatrice, e Andreas Österreicher, esperto di qualità del latte. I tre spiegano come si svolgono le proprie giornate, portando l’attenzione sui valori alla base del Marchio di Qualità Alto Adige/Südtirol: responsabilità, benessere animale e cura del territorio.
“Prendere in mano il maso per me è prima di tutto un motivo di orgoglio e gratitudine: posso portare avanti ciò che le generazioni prima di me hanno costruito con dedizione e impegno. Allo stesso tempo, significa assumersi fino in fondo le responsabilità di essere allevatore e agricoltore, affrontando e superando le sfide di ogni giorno”, spiega Fischnaller, che ogni giorno raccoglie il latte fresco in circa 70 masi e lo consegna in latteria. I contadini stessi sono soci delle latterie cooperative a cui conferiscono il latte, che si occupano della sua raccolta, trasformazione e commercializzazione. Il latte viene principalmente trasformato in yogurt, mozzarella, formaggio e altre specialità con Marchio di Qualità Alto Adige/Südtirol.
Margareth Vanzetta, invece, si occupa del benessere degli animali nei piccoli allevamenti dei masi: le sue giornate si alternano tra stalla, computer, campi e accoglienza degli ospiti. Spiega infatti: “Gli animali hanno bisogno di noi tutti i giorni, indipendentemente da domeniche, compleanni o festività. Mi chiamano la ‘filosofa della stalla’ perché passo molto tempo ad osservare, accarezzare e parlare con le mie mucche. Per me significa lavoro e anche tante preoccupazioni: sono tutti in salute? Abbiamo abbastanza foraggio?”.
Andreas Österreicher, infine, responsabile controllo qualità settore alimenti in Federazione Latterie Alto Adige, ogni giorno analizza, assaggia e confronta campioni di latte, con l’obiettivo di migliorarne costantemente la qualità e valorizzare i punti di forza della produzione di un maso. “Il latte crudo è il vero punto di partenza”, afferma Österreicher, “ma ogni fase conta: dal prato alla stalla, dal camion alla lavorazione. Anche piccole variazioni possono cambiare profumo, gusto e durata. Il mio compito è tradurre numeri e sensazioni in indicazioni utili per le latterie e per i masi”.