Veronafiere: Federico Bricolo nuovo presidente

2022-05-19T17:03:59+02:0018 Maggio 2022 - 09:14|Categorie: Fiere, in evidenza|Tag: , |

Verona – Federico Bricolo è il nuovo presidente di Veronafiere per il triennio 2022-2025. Bricolo, classe 1966, ex parlamentare veronese della Lega, ha ricoperto incarichi di primo piano alla Camera e al Senato, oltre che nell’ambito del Governo e di vari organismi internazionali. L’elezione è avvenuta il 17 maggio, nel corso dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio consuntivo 2021 del gruppo. Contestualmente sono stati eletti i sette membri del nuovo Cda: Romano Artoni, nominato vicepresidente, già consigliere della società fieristica dal 2017 e vicepresidente dal 2017 al 2019 e presidente di UniT (società informatica del gruppo Unicredit); Maurizio Danese, alla guida di Veronafiere dal 2015 e per due mandati, presidente Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere italiane) e vicepresidente di Pregis; Matteo Gelmetti, confermato vicepresidente e vicepresidente Ptsclas; Alberto Segafredo, amministratore delegato di Ven-to, analista finanziario e membro del comitato finanza di Fondazione Cariverona; Alex Vantini, presidente Coldiretti Verona; Mario Veronesi, presidente del gruppo Veronesi. Ha commentato Danese: “Lascio la presidenza di una fiera che oggi si presenta sul mercato totalmente rinnovata nella forma e negli obiettivi e per questo ringrazio il management, tutta la squadra operativa e i soci che, in questi due mandati, non mi hanno fatto mancare fiducia e sostegno. A partire dalla prima grande sfida della trasformazione della fiera in società per azioni lanciata al mio insediamento nel 2015 e concretizzata tra novembre 2016 e febbraio 2017. Il bilancio 2021 approvato oggi ci restituisce una fotografia economico-finanziaria di un gruppo fieristico che, grazie all’aumento di capitale di 30 milioni di euro sottoscritto da tutti i soci e ai 31,2 milioni di euro di ristori ricevuti dal Governo, può finalmente voltare le spalle alla crisi registrata negli ultimi due anni, la più grave dalla sua costituzione”.

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