Mosca (Russia) – È già polemica sui ristoranti ‘Vkousno i tochka’, che pochi giorni fa hanno aperto i battenti in Russia sostituendo gli ex McDonald’s (leggi qui). Motivo della diatriba sarebbe proprio il nome ‘Vkousno i tochka’ (Buono e basta), accusato di essere un’imitazione di ‘Yeda i tochka’ (Cibo e basta), catena di ristorazione pubblica della Russia orientale. A raccontarlo è il proprietario di Yeda i tochka, Sergei Pankratov, raggiunto dall’agenzia Interfax. “Se non ci mettiamo d’accordo sul nome, dovremo andare in tribunale. Al momento stiamo aspettando di vedere come si evolverà la situazione. Ma nessuno ci ha ancora contattato”, commenta. Pankratov ha spiegato che il suo obiettivo non è quello di ricevere una ricompensa finanziaria o di avanzare altre richieste oltre a quella di rinominare Vkusno i tochka. Le due aziende avrebbero infatti menù diversi, ma entrambe sarebbero catene di ristorazione pubblica. “Pensiamo che ci sia una sovrapposizione. Noi vogliamo rimanere unici. E il nostro nome, Yeda i tochka, è unico. I motori di ricerca confermeranno che non esiste nulla di simile nel nostro Paese”, conclude l’imprenditore.
‘Vkousno i tochka’, l’anti-McDonald’s russo, è già nei guai per il suo nome
RepartoGrafico2023-02-08T10:08:49+01:0020 Giugno 2022 - 09:32|Categorie: Mercato|Tag: MCDonald's, Russia, Vkousno i tochka|
Post correlati
Coldiretti: l’84% degli Italiani a Santo Stefano ha consumato gli avanzi dei due giorni precedenti
29 Dicembre 2025 - 09:00
Cioccolato: i prezzi restano alti, i consumi cambiano. Prodotti premium e private label in testa
24 Dicembre 2025 - 11:24
Orsini (Confindustria): “Il Mercosur è un mercato che non possiamo perdere”
24 Dicembre 2025 - 09:47