Shenzhen (Cina) – Ha preso il via oggi al Futian Center di Shenzhen la quarta edizione di Wine To Asia, la piattaforma internazionale di Veronafiere dedicata al business del vino e degli spirits nei mercati asiatici. Fino al 16 maggio sono attesi circa 15mila operatori professionali provenienti da Sud-Est asiatico, Hong Kong e Macao, mentre in fiera espongono oltre 400 aziende da più di 20 Paesi.
Tra i protagonisti anche l’Italia, presente con una delegazione di 50 aziende di Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia promossa insieme a ITA-Italian Trade Agency. Secondo le analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, i buyer asiatici dovrebbero tornare ad aumentare gli acquisti di vino, con ordini previsti in crescita dello 0,5% annuo fino al 2029.
La rassegna amplia inoltre il focus su spirits, mixology e vini low e no alcohol, con masterclass ed eventi dedicati. Debutta anche un’area Raw Wine con oltre 60 produttori provenienti da 15 Paesi. Parallelamente torna Sol Expo Asia, dedicata all’olio extravergine d’oliva, con degustazioni dei vincitori del Sol d’Oro 2026.
“Wine To Asia rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato cinese e dei principali Paesi del Sud-Est asiatico”, ha dichiarato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo. “Aree oggi decisive per le prospettive di crescita del vino made in Italy. La manifestazione rientra nel programma internazionale sviluppato da Veronafiere con il brand Vinitaly, in questi giorni anche in Brasile con Wine South America, mentre in ottobre a New York con Vinitaly.USA per rafforzare il posizionamento delle imprese italiane sui mercati esteri, creare nuove opportunità commerciali e consolidare le relazioni con buyer e operatori qualificati, selezionati e successivamente invitati a Vinitaly a Verona”.