Alfonsine (Ravenna) – Da vino della tradizione romagnola a protagonista delle nuove tendenze di consumo. Il Trebbiano si conferma una delle scommesse vincenti di Terre Cevico, che lo ha celebrato ad Alfonsine con un grande evento che ha coinvolto oltre 600 persone tra soci, produttori, enologi, operatori del settore e appassionati.
I numeri raccontano una crescita costante. Nel canale della ristorazione italiana le vendite di Trebbiano registrano un incremento dell’8%, raggiungendo le 800mila bottiglie, mentre sui mercati esteri spiccano i risultati ottenuti in Giappone e Svezia, con oltre 1milione di bottiglie di spumante vendita in entrambi i Paesi.
“Sino a qualche anno fa pensare a un progetto che mettesse al centro il Trebbiano era un atto di coraggio, noi insieme alla nostra base sociale ci abbiamo creduto, e i risultati ci confortano”, ha dichiarato il presidente di Terre Cevico, Franco Donati. Dal 2001 a oggi il confezionato è passato da meno di 700mila litri a oltre 9 milioni.
Secondo il direttore generale Paolo Galassi, il percorso di valorizzazione ha trasformato il Trebbiano in un prodotto versatile, capace di adattarsi a diversi formati e occasioni di consumo: “La fortuna del trebbiano sta nell’essere un vino eclettico in quanto può essere declinato in diverse tipologie (fermo, frizzante, mixology) e contenitori”. Leader nell’ambito delle bollicine con oltre 10 milioni di bottiglie prodotte nell’ultimo anno, Terre Cevico sta inoltre consolidando la propria presenza nel segmento mixology, aperitivi e no-low alcohol.