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Alimentando

Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: in calo la produzione di latte. Prezzi in aumento

Cremona – Assocaseari analizza gli andamenti di mercato della scorsa settimana, che mostrano scarsa disponibilità di latte crudo e crema. In Italia, il latte è ormai trattato intorno a 0,455 euro/Kg partenza, ma sempre con scarsa disponibilità di prodotto. Anche il latte scremato gode di buona salute, con prezzi addirittura superiori a 0,27 euro/Kg partenza. Ancora in ribasso i bollettini del burro. Stabili, in Italia, le quotazioni dei formaggi Dop. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Settimana molto calda, quella appena trascorsa, più climaticamente che non sui mercati. Per quanto riguarda i mercati esteri, latte crudo offerto a livelli leggermente inferiori a quelli di settimana scorsa, con però pochissima disponibilità. Latte scremato offerto inizio settimana a 0,25 euro/Kg, ma poi trattato a 0,22/0,24 euro/Kg. La crema, dopo un inizio settimana decisamente al ribasso, con offerte addirittura a 1,74 euro/Kg,  si è poi assestata intorno a 1,78 euro/Kg. Anche qui poca disponibilità, al punto che se qualcuno avesse bisogno per l’immediato sarebbe costretto a pagare prezzi assai esosi. E’ tutta settimana che anche nel Nord Europa le temperature sono molto elevate, in Francia intorno ai 40°C, Olanda e Germania ai 37°C. Ricordiamo, inoltre, che abitazioni e uffici non sono climatizzati e tantomeno sono attrezzate per queste temperature le loro stalle. Di conseguenza, attesi ulteriori cali di produzione in questi giorni. In Italia, il problema del clima ha comunque i suoi effetti. Ci diceva un amico che se le vacche fino a qualche giorno fa mangiavano tutta la loro razione, ora non più. Molto bassa la disponibilità di prodotto, sia per quanto riguarda il latte crudo, ormai trattato intorno a 0,455 euro/Kg partenza, sia per la crema di qualità, per la quale anche questa settimana si ottengono prezzi superiori a quelli del bollettino di Milano. Per quanto riguarda il latte crudo, c’è da dire che sono molte le latterie che malgrado i prezzi alti preferiscono trasformarlo in formaggio piuttosto che venderlo. Anche il latte scremato gode di buona salute, con prezzi addirittura superiori a 0,27 euro/Kg partenza. Anche in Italia come all’estero sono previsti ulteriori cali di raccolta per la settimana. Inutile aggiungere che il tenore di grasso è estremamente basso. 

– Notevole il ribasso dei tre bollettini del burro che prendiamo in considerazione e che, settimana dopo settimana, si stanno adeguando ai prezzi di mercato. L’Olanda batte tutti con un ribasso di 0,12 euro portandosi a 3,68 euro/Kg, che è il prezzo più basso dei tre bollettini. Kempten, diminuito di 0,10 euro il prezzo minimo, oggi 3,65 euro/Kg,  e di 0,05 euro il massimo, oggi 3,85 euro/Kg, con un prezzo medio quindi di 3,75 euro/Kg. La Francia si è ribassata di 0,10 euro ma resta comunque la più alta con 3,95 euro/Kg. Per quanto riguarda i mercati, da inizio settimana vi è un leggero riallineamento verso l’alto un po’ per tutte le origini. Sono forse in molti a ritenere che si sia vicini ai prezzi minimi anche se però alcune indiscrezioni di mercato non lasciano pensare così. Fonterra, dopo aver ribassato il burro del 15% nelle ultime due aste, sta contattando tutti i clienti cinesi e del Sud Est Asiatico dicendo di aspettare a comperare perchè a breve offriranno a prezzi molto più bassi rispetto alle quotazioni odierne. In Europa, invece, qualcuna delle grosse cooperative si rende conto di avere giacenze più elevate del previsto e afferma che sarà aggressiva sui mercati europei con le proprie offerte. 

–  Nel latte in polvere sia Olanda che Francia segnano ribassi tanto per l’intero che per lo scremato per uso alimentare e zootecnico. La Germania invece segna un leggero rialzo per quanto riguarda lo scremato per uso alimentare, stabili invece gli altri due latti. Bisogna però dire che sul mercato, forse a causa del rallentamento delle esportazioni soprattutto dei nuovi contratti, vi sono sempre più offerte per spedizione pronta a prezzi di gran lunga più bassi rispetto ad un mese fa. Per quel che riguarda il lungo periodo, le offerte sono ancora un po’ ottimiste da parte dei venditori anche se più caute rispetto a qualche settimana fa.  

– Se la settimana scorsa i prezzi stabili di due dei tre bollettini considerati del siero in polvere lasciavano trapelare ottimismo, ci siamo illusi invano visto che questa settimana tutti e tre segnano nuovamente ribassi.  

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’emmentaler a 4,37 euro/Kg, stabili per il cheddar a 3,11 euro/Kg, in aumento per l’edamer 3,07 euro/Kg e il gouda a 3,09 euro/Kg. In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi Dop, tranne un aumento per il provolone Valpadana a Cremona.