Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: in rialzo i prezzi di latte e derivati

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il mercato lattiero caseario nel corso dell’ultima settimana, che vede confermare i segnali positivi della precedente sul fronte dei prezzi. Di seguito il commento integrale:

· L’aumento dei prezzi continua ed è la seconda settimana. Non è chiaro il motivo, ma in tutti i derivati del latte si registrano degli incrementi. Questa settimana offerte per il latte crudo tra 0,27 e 0,30 euro/litro, per la panna 1,30 euro/Kg consegnata. Relativamente stabile, invece, il latte scremato per il quale le richieste sono a 0,16 euro/litro.
· In totale fermento il mercato del burro, dove il bollettino di Kempten è salito di euro 0,05 il minimo e di euro 0,02 il massimo, rispettivamente 2,50 e 2,57. Bollettino olandese aumentato di euro 0,06 ed è a 2,49 euro/Kg. Anche il bollettino francese ha segnato un rialzo di  0,05 euro portandosi a 2,50 euro/Kg. I mercati, comunque, sono ben più cari, dove per il burro polacco vi sono offerte tra 2,55 e 2,60 euro/Kg e qualche esoso per il burro tedesco chiede dei prezzi superiori a 2,80 euro/Kg. Ciononostante, sono state assegnate la bellezza di 5.752 tons di burro allo stoccaggio privato. Valore molto alto rispetto alla settimana precedente che era stato di 2.800 ma comunque il linea con le altre settimane di aprile. In totale, consegnate allo stoccaggio privato 80.200 tons circa.
· Anche per il latte in polvere, il bollettino di Kempten ha segnato degli aumenti, ma il mercato reale offre a quotazioni molto più alte rispetto a quelle indicate nei bollettini. Sono state, però, registrate consegne allo stoccaggio pubblico per ben 22mila tons. Certo è che siamo a quota poco superiore a 182mila tons e di questo passo con altri dieci giorni di intervento si potrebbero raggiungere le 218mila tons. Sono molti i venditori sia di latte che di burro che preferiscono non fare offerte sul lungo periodo visto il nervosismo sul mercato. Sono comunque altrettanti i compratori che dicono di non credere a questo rialzo e lo ritengono ancora un fuoco di paglia. Sono tutti, però, concordi sul fatto che i prezzi minimi di tre settimane fa non si dovrebbero rivedere nel breve periodo.
· Questa settimana sono state stoccate 674 tons di formaggio, delle quali 600 tons in Italia. Dal 15 febbraio, stoccate in totale 42.879 Tons di formaggio, delle quali 25.775 in Italia. I bollettini europei registrano prezzi in calo per cheddar ed emmentaler, in aumento per il gouda e stabili per l’edamer. Bollettini italiani in diminuzione, sia a Milano (stabili solo il parmigiano reggiano e il provolone valpadana), che a Cremona (grana padano, provolone valpadana e non Dop) e a Mantova (parmigiano reggiano).