Carnemolla (Federbio): “Operazione Bad Juice conferma debolezze del sistema di certificazione attuale”

Bologna – Federbio plaude l’attività investigativa svolta dalle autorità che ha condotto a sventare la maxi frode collegato all’operazione Bad Juice (vedi la notizia cliccando qui). “Pieno sostegno e fiducia alla magistratura e alle autorità di polizia giudiziaria che hanno smascherato una rilevante frode nel comparto dei succhi e preparati di mele spacciati per biologici”, commenta Paolo Carnemolla, presidente della federazione che rappresenta il settore biologico in Italia. “Ancora una volta si sono sfruttate le debolezze del sistema di certificazione attuale, che Federbio denuncia da anni, per truffare sia i consumatori sia i produttori biologici onesti, che sono la grande maggioranza, ma che vedono diminuire i prezzi di acquisto dei loro prodotti per la concorrenza crescente di referenze convenzionali camuffate da biologiche, non solo di provenienza estera. Senza una vera tracciabilità a sistema, come quella che Federbio ha proposto e realizzato da tempo, e senza interventi drastici su alcuni organismi di certificazione in palese conflitto d’interesse o inadeguati a svolgere un controllo efficace nell’era del digitale e della blockchain, il rischio rimarrà elevato”. Il numero uno di Federbio ha annunciato che la federazione è pronta a costituirsi parte civile nel processo che avrà luogo, come ha già fatto in tutte le vicende di frode che hanno visto coinvolto il settore biologico italiano negli ultimi anni.


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