Confagricoltura: “Se il maltempo continua, danni per 500 milioni di euro”

Roma – Sembra un bollettino di guerra l’elenco dei danni stilato da Confagricoltura che parla di 500 milioni di euro di danni a causa del protrarsi del maltempo, soltanto per il settore primario. Nel comunicato stampa diffuso oggi da Confagricoltura, la conta dei danni parte da Piemonte e Lombardia, dove mais, soia, riso sono ancora da raccogliere. Ma ci sono anche gravi problemi dovuti alle mancate o ritardate semine dei cereali autunno vernini, erba medica e cover da utilizzare come sovescio. Inoltre, il prossimo 1° dicembre si dovranno sospendere obbligatoriamente per due mesi gli spandimenti di reflui zootecnici e digestati, con gravi ripercussioni sulla capacità di stoccaggio delle aziende zootecniche. Il Veneto resta a rischio di nuove esondazioni, mentre in Trentino Alto Adige neve e pioggia hanno reso fradicio il terreno ed è impossibile entrare nei campi con i trattori per la raccolta delle mele tardive. Problemi notevoli anche per le stalle, con masi rimasti isolati e senza energia elettrica, impossibilitati ad effettuare la consegna del latte.
In Liguria da ottobre è maltempo continuo: ci sono perdite di raccolto in pieno campo e a Sanremo sono andate distrutte alcune serre e gli impianti di alcune aziende. In Toscana, in particolare in Maremma, si segnalano terreni allagati e strutture andate perdute o rovinate, mentre in Emilia Romagna è finita sott’acqua la campagna nella Bassa Modenese. Bombe d’acqua e trombe d’aria nel Lazio, hanno provocato allagamenti dei campi, danni alle infrastrutture agricole, cadute di alberi. Compromesse le semine già effettuate. Anche in Campania bombe d’acqua e allagamenti con danni alle coltivazioni ortive in piano campo e la fienagione, in particolare nel Basso Volturno e il Casertano.
In Puglia le raffiche di vento hanno danneggiato l’olivicoltura e le nuove piante anti-Xylella.
Ben vengano dunque, le parole del Ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, che intende dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica e attivare eventuali strumenti del Fondo di solidarietà nazionale, “a partire dalla sospensione delle rate dei mutui e dei contributi previdenziali per le imprese agricole”.


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