La Chapelle-Heulin (Francia) – Il colosso vinicolo d’Oltralpe Castel Group, con la divisione Castel-Vins, annuncia un investimento da 10 milioni di euro nella produzione di vini zero e low alcol. L’azienda starebbe lavorando a un nuovo impianto di dealcolizzazione all’avanguardia presso la sede di La Chapelle-Heulin, nella Loira Atlantica.
La tecnica di dealcolazione utilizzata è la distillazione sottovuoto, che consente di rimuovere l’alcol a basse temperature (tra i 30 e i 40°C) in pochi secondi. Un a tecnica che, secondo Castel, consentirebbe un’estrazione delicata dell’etanolo e degli aromi che andranno successivamente reincorporati. Il processo permetterebbe anche di ridurre il contenuto zuccherino finale: meno di 30 grammi litro rispetto ai 50-60 grammi presenti in molti vini zero alcol. Nel 2025 Castel ha lanciato Néphalia, una linea di vini 0.0% vol. che comprende uno Chardonnay, un Cabernet Sauvignon, un Rosé e una bollicina Blanc de blancs.
Secondo un’indagine condotta nel 2025 tra 5mila consumatori francesi da Vinomètre di Toutlevin & Plus, il 16% dei rispondenti dice di consumare già vini analcolici. “Considerati i volumi di distribuzione e vendita ancora limitati di questi prodotti, si tratta di un segnale incoraggiante per gli operatori”, ha commentato l’azienda. Secondo Wine News, Gruppo Castel commercializza 350 milioni di bottiglie l’anno per un fatturato di 680 milioni di euro (dato 2022). Oltre a innumerevoli brand e 20 aziende vinicole, fanno parte del gruppo anche l’insegna Nicolas (565 negozi), il sito di e-commerce Vinatis e quello di Tannico, recentemente acquisito (leggi qui).
Fonte immagine: profilo Linkedin di Castel Frères (Castel Group)