Milano – È pronto il Piano nazionale per l’olio extravergine d’oliva, con risorse complessive pari a circa 500 milioni di euro per cinque anni, pensato per tutelare la qualità, rafforzare la competitività del comparto e aumentare la produzione nazionale di almeno il 25%. Il documento, elaborato dal Masaf dopo un anno di lavoro e il confronto con tutta la filiera, resterà per 15 giorni in consultazione. Il passaggio in Conferenza Stato-Regioni è previsto entro metà febbraio.
Il piano interessa un settore che conta circa un milione di ettari di oliveti specializzati, una produzione stimata in crescita a 300mila tonnellate nel 2025/26 e un export che rappresenta uno degli asset del made in Italy agroalimentare. Le risorse previste includono 300 milioni dal provvedimento ColtivaItalia – 50 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e 200 milioni nel 2028 – e 175 milioni complessivi di fondi Ue.
Tra i pilastri del progetto figurano il coordinamento delle risorse europee, nazionali e regionali, il rafforzamento dell’identità dell’extravergine italiano e il recupero degli oliveti abbandonati, stimati in circa 500mila ettari. Il Piano affronta inoltre il tema delle fitopatie, a partire dalla Xylella, in un comparto che coinvolge centinaia di migliaia di imprese e oltre 4mila frantoi, e che vale circa il 20% delle vendite mondiali di olio d’oliva.