E intanto qualche cambiamento negli ipermercati Carrefour-Gs c’è già, con spazi dedicati all’Horeca

2026-01-26T08:41:37+01:0026 Gennaio 2026 - 08:41|Categorie: Il Graffio, in evidenza, Retail|Tag: , , , |

Di Luigi Rubinelli

Angelo Mastrolia, il Presidente di New Princes Group, che ha in portafoglio i Carrefour-Gs, nell’intervista al CorSera (leggi qui) ha illustrato i prossimi passaggi della riconversione di Carrefour in Gs.

Purtroppo non ha parlato di riduzioni delle superfici dei grandi ipermercati e del ridimensionamento del non food, anche se in alcuni ipermercati i reparti del non food sono stati già chiusi.

“Il nuovo modello prevede tre formati: gli iper, più orientati alla convenienza e utilizzabili anche come piattaforme logistiche per l’Horeca, cioè il canale alberghi, ristoranti e bar; i supermercati, che valorizzano l’integrazione tra produzione e distribuzione; infine i punti vendita Express, più indirizzati verso la prossimità urbana”.

Nell’ipermercato di Assago (Mi), il flagship da sempre della catena, alcuni reparti del non food sono ormai contrassegnati da SvuotaTutto e più comunicazioni simili, come L’angolo dei prezzi shock, Ora o mai più e altro ancora.

All’ingresso principale i murali e di pallet e di semi pallet di promozioni sono intatti, forse sono aumentati, anche nelle scaffalature di perimetro.

Nell’area del mercato dei freschi i prezzi singoli, che richiamano un solo prodotto e un solo prezzo, hanno una nuova dimensione visiva, più impattante. Il problema, a nostro giudizio, è che ce sono molti e in molti casi si sovrappongono ad altri. Ma se si voleva dare un effetto massiccio di convenienza, diciamo pure che il risultato è stato ottenuto.

Nell’area dello scatolame c’è la vera novità:

  • è stato costruito un grande reparto di secchi e surgelati denominato MaxiFormati (già visto in precedenza, ma non su una simile, grande superficie)
  • il payoff è: ‘Pensati per i professionisti’, e a fianco, ‘Convenienti per tutti’
  • per i prodotti Carrefour è indicato: ‘Risparmio di qualità’.

 

 

Probabilmente i brand che Carrefour-Gs sta selezionando sono ancora pochi e i facing per una singola referenza scelta sono davvero troppi, ma intanto l’area è stata costituita e il colpo d’occhio è notevole.

In pratica, seguendo anche le indicazioni di Angelo Mastrolia l’avvicinamento al canale Horeca è avvenuto. Contrariamente al modello Tosano (leggi qui) che indica i sottoreparti destinati all’Horeca in modo vistoso nei principali reparti dell’alimentare (dall’ortofrutta alla carne, ai formaggi e allo scatolame) questo primo tentativo raggruppa diverse categorie in un unico spazio.

Mancano ancora le casse dedicate all’Horeca, per un target simile, davvero necessarie.

La pratica di inserire assortimenti più o meno dichiarati per l’Horeca negli ipermercati è già stata svolta da Finiper con l’ipermercato di Savignano sul Rubicone (Fc) già alla fine degli anni ’90 e da diversi Mega del Gruppo Unicomm più recentemente. Dimar (Selex) nel lanciare Benspeso sottolinea che parte dell’assortimento è per operatori dell’Horeca.

Seguiremo con attenzione lo sviluppo del nuovo formato nelle diverse insegne.

Come da seguire sarà la costruzione del lineare e le divisioni fra prodotti di marca dell’Idm, industria di marca, prodotti di marchi New Princes, che sono tanti, i prodotti a marchio del distributore Carrefour-Gs (per questi ci vorranno tempi più lunghi per il cambio di pack da Carrefour a Gs. “I prodotti a marchio del distributore – dice ancora Mastrolia- avranno un’incidenza progressivamente crescente e nei prossimi tre anni puntiamo a una quota intorno al 50%. I brand del gruppo manterranno complessivamente un peso non inferiore al 20%. La quota della marca tradizionale è quindi destinata a ridursi verso il 30%. È un equilibrio che consente di migliorare il rapporto qualità-prezzo per il consumatore e di rendere l’offerta più coerente con l’evoluzione dei consumi”.

Forse la cosa più interessante da rilevare è l’umore delle persone che lavorano nell’ipermercato (giudizio personale) che è diventato più armonioso e meno spigoloso e preoccupato che nel passato. Un bel segnale per la proprietà e per il futuro.

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