Roma – L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di sette società operanti nel settore del packaging per una possibile intesa anticoncorrenziale nel mercato del lavoro. La decisione, adottata nella riunione del 22 dicembre 2025, prende le mosse da una segnalazione ricevuta il 3 marzo 2025 tramite la piattaforma di whistleblowing dell’Autorità che ha portato all’apertura del procedimento I-881 contro le società Akkodis Italy, Coesia, G.D, I.E.M.A., I.M.A., S.I.A., SPAIQ.
Secondo l’Agcm – che per la prima volta ha avviato un’istruttoria relativa a un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del lavoro – le società in questione si sarebbero accordate affinché nessuna di loro assumesse i validatori di macchine automatiche – che si occupano di attestare che un sistema, un prodotto o un processo soddisfi i requisiti previsti e sia idoneo all’uso – che in precedenza avessero lavorato presso almeno una delle altre aziende. “Tali condotte”, si legge nella nota dell’Autorità garante, “limiterebbero le aspettative professionali dei validatori del settore interessato, i quali non avrebbero altra alternativa se non quella di rimanere nella loro attuale impresa. […] sarebbe così impedito ai lavoratori di ottenere miglioramenti economici e di carriera attraverso la competizione tra datori di lavoro, ostacolando il normale funzionamento della concorrenza nel mercato del lavoro”.
I funzionari dell’Autorità, conclude la nota Agcm, hanno svolto ispezioni nelle principali sedi delle società con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Le imprese interessate ora dovranno fornire all’Autorità elementi e documenti a supporto delle rispettive posizioni. L’istruttoria potrà portare successivamente alla formulazione di addebiti ufficiali oppure all’archiviazione del caso qualora non emergano prove sufficienti di violazioni.