Lago Group: “La crisi nello Stretto di Hormuz sta bloccando le nostre merci per un milione di euro”

2026-03-20T09:15:05+01:0018 Marzo 2026 - 14:19|Categorie: Dolci&Salati, Mercato|Tag: , , , |

Galliera Veneta (Pd) – La crisi nello Stretto di Hormuz sta generando forti criticità operative per Lago Group, azienda padovana attiva nella produzione di wafer, biscotti e merende e fortemente orientata all’export verso i Paesi del Golfo.

“Attualmente risultano bloccati cinque container in mare, due pronti alla partenza e altri due rientrati dai porti, mentre altri 23 container sono fermi in stock per un valore complessivo di circa un milione di euro”, spiega Francesco De Marco (nella foto), Group International Sales Director dell’azienda. La situazione è aggravata dall’impossibilità di tracciare con precisione le spedizioni, poiché molte navi viaggiano con transponder disattivati per motivi di sicurezza. Come fa sapere De Marco, sul piano operativo, si registra un raddoppio dei costi del trasporto marittimo, dovuto alla mancanza di coperture assicurative, e tariffe ancora più elevate per eventuali tratte via terra. Le compagnie di navigazione comunicano aggiornamenti continui, con stop & go frequenti, aumentando l’incertezza nella gestione delle consegne.

“In questo siamo soli, non vi è, ad oggi, supporto da parte delle istituzioni” specifica. “Ecco, perché il timore di un conflitto a medio termine e di complicanze in uno dei checkpoint marittimi più strategici, sia quello di contraccolpi importanti sia sui tempi di transito allungati, incertezze sulle consegne, sia sull’aumento generalizzato dei costi di trasporto e conseguenti ricadute nelle voci di spesa. Oggi è tutto il commercio mondiale a risentire di questa crisi […]. Questo porterà a un impatto su tutta la catena di approvvigionamento”.

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