Broni (Pv) – Accolta dal tribunale di Pavia la richiesta avanzata dal commissario liquidatore, Luigi Zingone, di dichiarare lo stato di insolvenza (leggi qui) per Terre d’Oltrepò. “La più grande cooperativa vinicola lombarda è sostanzialmente fallita”, scrive Il Giorno. “Ora si dovrà accertare lo stato passivo che prevede di stilare un elenco puntuale dei debiti accumulati, verso chi e per quale importo”. Secondo documenti ufficiali ripresi dal quotidiano, a Terre d’Oltrepò farebbe capo un passivo di circa 18 milioni di euro.
Nel frattempo, Collis Veneto Wine Group, che aveva presentato una manifestazione di interesse per ricevere le uve dei conferitori della cooperativa nel 2026, avrebbe fatto un passo indietro. Poche settimane fa l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, aveva definito l’interessamento del Gruppo Collis “l’ultima possibilità di salvataggio” per la cooperativa lombarda (leggi qui).
“Sbagliato puntare solo su Collis senza avere un piano B per salvare la cantina sociale Terre d’Oltrepò”, ha affermato il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, secondo quanto scrive La Provincia Pavese. “La posizione rigida tenuta dai commissari si è rivelata perdente”, aggiunge Centinaio. “È stato un errore chiudere solo su Collis, senza avere un piano B su cui puntare nel caso, come poi si è avverato, la prima opzione non dovesse andare in porto”.