Roma – “Il Parlamento europeo ha inferto un colpo mortale alla risicoltura italiana. Il limite del 45% nelle importazioni di riso da Paesi in via di sviluppo è semplicemente ridicolo, non protegge un settore nel quale il nostro Paese è leader in Europa e apre le porte a un’invasione di prodotto proveniente da realtà come Cambogia e Myanmar, prive delle necessarie garanzie di sicurezza per i consumatori e di tutela per i lavoratori. Di fronte alla richiesta dei produttori italiani ed europei di fissare al 20% la clausola di salvaguardia, la decisione assunta a Bruxelles d’intesa tra la Commissione e la maggioranza del Parlamento Ue rappresenta una beffa”. Lo afferma il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.
“Mancanza di reciprocità nelle regole degli accordi commerciali, maglie larghe nelle importazioni e politiche green che colpiscono l’agricoltura e favoriscono il diffondersi di campi fotovoltaici rappresentano tre indizi per il delitto perfetto che l’Europa sta consumando nei confronti dei nostri agricoltori e dei risicoltori, in particolare. La Lega si è sempre opposta a questa deriva, ma chi governa a Bruxelles continua ad andare per la propria strada. Von der Leyen ci risparmi altri proclami a sostegno degli agricoltori, più che le parole sono i fatti a parlare per lei”, conclude Centinaio.