Nuova Delhi (India) / Auckland (Nuova Zelanda) – Nella giornata del 27 aprile, Nuova Zelanda e India hanno siglato un accordo di libero scambio. Oltre la metà dei prodotti esportati dalla Nuova Zelanda verso l’India sarà immediatamente esente da dazi, fino a raggiungere una quota dell’80% delle merci nel corso del tempo. La tariffa doganale media delle merci che saranno ancora sottoposte a dazio, comunque, sarà del 3%.
L’accordo riguarda anche i prodotti lattiero caseari. L’India, infatti, è leader nella produzione di latte, sostanzialmente destinato alla produzione interna, ed è anche uno dei mercati con le barriere tariffarie più alte al mondo. La Nuova Zelanda, invece, è il terzo maggiore produttore di latte al mondo e leader nell’esportazione; è inoltre un punto di riferimento mondiale per i prezzi e le aspettative di mercato. Per questo motivo, il nodo del lattiero caseario è stato tra i più complessi da sciogliere.
Per quanto riguarda i prodotti dairy, l’accordo prevede la creazione di una ‘corsia preferenziale’ per l’accesso al mercato indiano di prodotti neozelandesi da destinare alla trasformazione e all’export. Nei prossimi sette anni, inoltre, saranno progressivamente eliminati i dazi su latte in formula sfuso e altre preparazioni lattiero casearie, oltre che sui peptoni, prodotti derivati dalle proteine del latte.
Inoltre, l’India si è impegnata, qualora in futuro dovesse offrire accesso al mercato lattiero caseario a Paesi comparabili, a consultare la Nuova Zelanda sulla possibilità di estendere un trattamento analogo. Questo si affianca all’impegno di riesaminare l’accordo di libero scambio un anno dopo la sua entrata in vigore.
Reuters ha definito l’accordo una “delusione” per il settore lattiero caseario neozelandese. Mentre Radio New Zealand ha sottolineato come, per i trasformatori specializzati in prodotti a valore aggiunto, per la nutrizione e ingredienti specializzati, l’accordo apre nicchie commercialmente utili.