Cremona – Il gruppo Auricchio, polo caseario italiano celebre per il provolone, guarda a nuove acquisizioni per crescere, anche oltre il comparto dei formaggi. Ne parla il presidente Antonio Auricchio sulle pagine de L’Economia: “Il primo obiettivo potrebbe essere un’acquisizione nel campo del mascarpone“, spiega. Ma: “Il vero sogno sono delle estensioni del brand: i salumi italiani potrebbero completare il nostro portafoglio“, rivela. “Qualche anno fa eravamo andati vicini all’acquisizione di un’azienda che produce bresaola, adesso il sogno sarebbe il prosciutto di Parma o una eccellenza nella produzione della mortadella. È un compito che affidiamo alla quinta generazione già entrata in azienda: l’anno prossimo festeggeremo i 150 anni e sarebbe bello celebrarli allargando l’area di produzione del nostro gruppo”.
Con un fatturato di 430 milioni di euro, il gruppo Auricchio mantiene un baricentro forte in Italia, dove detiene una quota di mercato del 50% nel segmento del provolone e registra una crescita a volume del 3%. Oltre al provolone, l’azienda produce diversi formaggi della tradizione italiana: dalle mozzarelle al Taleggio, dal Gorgonzola a pecorini freschi e stagionati, dal Parmigiano Reggiano al Pecorino Romano. Le esportazioni rappresentano oltre il 50% del fatturato, con i prodotti caseari presenti in più di 60 Paesi tra Europa, Nord e Sud America, Australia, Emirati Arabi ed Estremo Oriente. Anche se “l’export è una voce che dobbiamo far crescere ancora”, come spiega il presidente. “Guardiamo all’Asia con grande interesse”, aggiunge, “il Giappone per gusto e cultura apprezza i nostri prodotti e potrebbe ancora salire nei consumi così come altri Paesi asiatici, e poi c’è il tema India, mercato enorme dove però bisogna arrivare con i cagli vegetali”.